Ritorno alle commissioni mediche ASL per l’accertamento dell’invalidità degli anziani non autosufficienti di età pari o superiore a 70 anni – Proroga della riforma al 31 dicembre 2027 – Art. 4, comma 4-quater, D.L. n. 19/2026 conv. in L. n. 50/2026 – Messaggio INPS n. 1377 del 23 aprile 2026.
Con l’art. 4, comma 4-quater, del Decreto-Legge 19 febbraio 2026, n. 19, convertito con modificazioni dalla Legge 20 aprile 2026, n. 50, è stato novellato l’art. 28, comma 7, del Decreto Legislativo 15 marzo 2024, n. 29 (Disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane), sostituendo il termine “entro il 31 dicembre 2025” con “e non oltre il 31 dicembre 2027, anche nei territori interessati dalla fase sperimentale della riforma di cui al decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62”. La disposizione è stata adottata in attesa dell’entrata a regime della nuova procedura di valutazione multidimensionale unificata prevista dal Decreto Legislativo n. 29/2024 per le persone anziane ultrasettantenni, la quale non entrerà in vigore in via sperimentale prima del 1° gennaio 2027 e su tutto il territorio nazionale prima del 1° gennaio 2028.
Ciò significa che, per gli anziani di età pari o superiore a 70 anni, non autosufficienti, si mantiene il percorso tradizionale:
- certificato medico introduttivo redatto dal medico curante;
- presentazione della domanda amministrativa all’INPS da parte dell’interessato o tramite intermediario autorizzato (Patronato, Associazione di categoria);
- accertamento sanitario da parte delle commissioni mediche delle ASL, con la partecipazione di un medico INPS, secondo le modalità previgenti alla riforma della disabilità (INPS, circolare n. 42 del 17 febbraio 2025).